La Nuova Andria spreca e l’Orta Nova trova il pari: 1-1 al “Fidelis”

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca. La NUOVA ANDRIA Calcio ottiene un punto al Centro Sportivo “Fidelis” nel match contro l’Atletico Orta Nova, valido per la quarta giornata del campionato di Prima Categoria. Un pari che arriva dopo un primo tempo giocato bene dagli andriesi con diverse occasioni mancate, la rete di Donato Loconte al 44’ su rigore, e dopo un secondo tempo che ha visto Stefano Zingaro protagonista nel finale di una grande parata su un penalty concesso agli avversari solo al 91’. Il pareggio, purtroppo, è arrivato dal calcio d’angolo successivo, nonostante un possibile fallo sull’estremo difensore andriese.

Al “Fidelis” mister Cosimo Sinisi conferma il 4-4-2: Zingaro tra i pali, difesa con Cifaratti a destra, Grillo a Sinistra, centrali capitan Pasculli e A. Di Palma, a centrocampo Loconte e Caporale, esterni Quacquarelli a sinistra, D. Amorese a destra, in attacco Tesse e Fiore. Arbitra il signor Diella di Barletta.

Il match regala emozioni sin dal primo minuto, con diversi ribaltamenti di fronte per entrambe le squadre. La prima vera occasione per gli andriesi arriva al 14’ con Fiore che, dopo un scambio con Quacquarelli, abile nello scartare un paio di avversari, spara alto in area da buona posizione. Insiste al 17’ Quacquarelli che, servito da Tesse, prova una conclusione terminata di poco a lato. Ancora NUOVA ANDRIA Calcio: al 19’ Amorese supera in velocità sulla destra il terzino avversario, mette la palla in mezzo per Tesse che decide di non colpire di prima da buona posizione, e la difesa riesce a liberare. Un minuto più tardi un difensore dell’Atletico Orta Nova, in anticipo su Tesse, rischia un clamoroso autogol, parato miracolosamente dal portiere ospite. La NUOVA ANDRIA Calcio non riesce a sbloccare la partita nonostante le numerose occasioni. Ci provano ancora Quacquarelli al 29’ con un tiro che termina alto di non molto, e al 39’ Fiore che prova una conclusione parata facilmente dal portiere. Al 42’ arriva l’episodio che sblocca la partita: Tesse viene atterrato in area avversaria e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Loconte non sbaglia e sigla l’1-0 per gli andriesi. Fine primo tempo.

Nella ripresa parte bene l’Atletico Orta Nova: al 46’ Ramunno prova una conclusione da fuori area che sfiora l’incrocio dei pali. Al 55’ Quacquarelli salta un avversario, si invola in area e lascia partire un sinistro potente che sfiora il palo di non molto. Al 63’ ci provano gli ospiti con Zanni che manda fuori da buona posizione in area andriese. La NUOVA ANDRIA Calcio cerca il gol della sicurezza: al 75’ Caporale sfiora di un nulla la traversa dopo una conclusione partita da fuori area. Al’83’ ancora Quacquarelli prova una girata di destro, ma il portiere para in due tempi. Gli ospiti ci credono e nel finale tentano l’assalto: all’85’ un centrocampista dell’Orta Nova viene lasciato libero al limite dell’area, parte una conclusione insidiosa deviata in angolo da un attento Zingaro. Al 91’ A. Di Palma tocca involontariamente la palla con la mano, per l’arbitro è calcio di rigore. Giallo per il difensore andriese, e rosso per proteste ai danni di Grillo. Dagli undici metri Gervasio calcia bene, ma Zingaro para e la difesa libera in calcio d’angolo. Dal corner che segue Zingaro, ostacolato da una possibile carica in uscita, manca l’intervento, e Compierchio sigla al 94’ la rete del definitivo 1-1.

«Sicuramente una partita buttata all’ultimo istante – ha detto Cosimo Sinisi a fine partita -. Il cacio di rigore assegnato non c’era, perché si è trattato di un rimpallo in area. Il tocco di mano è involontario. Zingaro è stato ottimo nel suo intervento. Nell’angolo successivo abbiamo sbagliato alcuni posizionamenti, ed eravamo anche in dieci a causa dell’espulsione. Inoltre mi è sembrato di vedere una carica sul nostro portiere che non gli ha permesso di raggiungere il pallone in elevazione. Nel primo tempo potevamo chiudere la partita con almeno tre gol di vantaggio. Troppe imprecisioni sotto porta. Il secondo tempo è stato più equilibrato, ma le occasioni non ci sono mancate. Non abbiamo chiuso la partita quando era il momento di farlo. La legge del calcio è questa».