Calcio e Coronavirus, attività e regole da seguire

La NUOVA ANDRIA Calcio informa che le attività continueranno come da calendarizzazione standard ma con alcune regole da seguire per gli atleti, tecnici, dirigenti, addetti ai lavori e genitori. Noi continueremo a fare attività regolarmente con alcuni accorgimenti necessari: negli Oratori e nelle strutture private lo faremo A PORTE CHIUSE. Questo significa che i genitori NON POTRANNO SOSTARE all’interno della struttura (come si è sempre fatto), ma bisognerà accompagnare i piccoli/ragazzi, lasciarli e tornare a riprenderli al termine dell’allenamento senza sostare nei pressi del
campo. Grazie a tutti per la collaborazione.

CALCIO e CORONAVIRUS, poche ma semplici regole da seguire per gli atleti suggerite dalla F.M.S.I.(Federazione Medici Sportivi Italiani):

– Non bere dalla stessa bottiglia
– Non bere dalla stessa bottiglietta, borraccia, bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre
bicchieri monouso o una bottiglietta nominale o comunque personalizzata, e non scambiare con i compagni
altri oggetti (asciugamani, accappatoi, ecc.).
– Non mangiare nello spogliatoio
– Evitare di consumare cibo negli spogliatoi.
– Gli indumenti: Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in ceste comuni.
– I fazzoletti di carta: Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc.
– Lavarsi le mani
– Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile: il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per
prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi e poi, dopo averle
sciacquate accuratamente, vanno asciugate con una salvietta monouso; se non sono disponibili acqua e
sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%.
– Servizi igienici: Evitare, nell’utilizzo di servizi igienici comuni, di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso.
– Dispenser e disinfettante: Favorire l’uso di dispenser automatici con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi, sia nei servizi igienici.
– Non toccarsi
– Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.
– Tossire nel braccio
– Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto – preferibilmente monouso – o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca.
– Cambio d’aria
– Arieggiare tutti i locali il più spesso possibile.
– Cosa fare ai primi sintomi: Gli atleti che manifestino sintomi evidenti di infezione respiratoria e/o febbre devono immediatamente abbandonare il resto della squadra – e, possibilmente, isolarsi – e avvisare il tecnico in campo o il responsabile della struttura, che provvederà a contattare i propri genitori, senza recarsi al Pronto Soccorso. In tutte le altre categorie, l’atleta – fermo restando che deve immediatamente abbandonare il resto della squadra e,
possibilmente, isolarsi – deve rivolgersi telefonicamente al proprio medico curante (Medico di medicina
generale per gli adulti, Pediatra di libera scelta per i minori), che potrà invitare l’atleta stesso a rivolgersi al
Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute, operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto
Soccorso.
– Vaccinarsi contro l’influenza. Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, consigliare il più rapidamente possibile il vaccino antiinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti. Da monitorare la sintomatologia gastro-intestinale (non necessariamente tipica).
– I contatti a rischio. Informarsi dagli atleti e dal personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o
all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena.
Lo screening medico-sportivo
– Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening, attraverso un’attenta
anamnesi ed esame obiettivo per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio immunitario o con
sintomatologia.
– Niente premiazioni
– Evitare premiazioni o altre forme di contatto con il pubblico (es. club o manifestazioni varie).